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Attrazioni
CUTTY SARK (pag. 329)
Il 21 maggio 2007 (a 50 anni quasi esatti – fu aperto al pubblico nel bacino a secco di Greenwich il 25 giugno del 1957) lo storico veliero è stato seriamente danneggiato da un incendio e non è pertanto visitabile. Per fortuna da qualche mese era iniziato un programma di restauro e l'alberatura, le vele e molte infrastrutture erano già state asportate. La Fondazione che si occupa del veliero sta conducendo una raccolta di fondi straordinaria per il recupero dello storico vascello che si prevede avverrà entro il 2010.
--------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- NATIONAL HISTORY MUSEUM (pag. 224)
Il 24 novembre 2007 è stata inaugurata in questo museo una sezione aggionata di applicazione dei principi fisici ed elettromagnetici chiamata Launchpad con una 50ina di espisizioni interattive.
Da aggiungere alla lista un grande bazar di antichità di Chiswick High Road W4 – vivace strada, piena di pub, ristoranti e negozi di un tranquillo quartiere residenziale a ovest di Hammersmith. È The Old Cinema - antiques, vintage, retro – che si trova al n° 160 (metropolitana Stamford Brook sul ramo della District Line per Richmond - fascia tariffaria centrale 1e2), tel. 020 8995 4166, www.theoldcinema.co.uk.
Poco distante dalla stazione della metropolitana, a Netheravon Road, c’è un piacevole e conveniente Bed&Breakfast del circuito www.athomeinlondon.co.uk.
A LONDRA SERVIZI PERSONALIZZATI NELLE LIBRERIE (in aggiunta alla pag. 117)
Il massimo in fatto di libri è avere un personal book consultant. I londinesi, per questo, sono privilegiati: librerie grandi e piccole della capitale britannica offrono un servizio del genere a chi apre un “account”, il che non vuol dire soltanto un conto aperto, ma, appunto, consigli di lettura e naturalmente d’acquisto. Secondo Carlo Ardito, scriptwriter e traduttore in inglese di Eduardo De Filippo, è Heywood Hill in Curzon Street, che merita la palma della miglior libreria londinese. I dipendenti di questo relativamente piccolo negozio - tutti peraltro lettori di libri e non semplici commessi - conoscono talmente bene le preferenze letterarie dei clienti abituali, che sanno soddisfare richieste di ogni tipo, anche quelle “per il compleanno del cognato o della cugina di campagna” con il volume appropriato. Il quale spesso non è uno dei bestseller del momento o uno di quei volumi tanto strombazzati attraverso cataloghi e volantini di lancio, ma un libro fresco fresco di inchiostro, destinato, anche se non ancora, nella classifica dei migliori; o un vecchio libro di seconda mano, a condizione che «collimi con il fattore personale» di chi lo riceverà, come sottolinea il direttore di Heywood Hill, John Saumarez-Smith (che per inciso è il fratello di Charles, direttore della National Gallery). Come si concilia tutto ciò con l’avvento di Internet, di Amazon e delle altre librerie virtuali? Secondo l’associazione britannica degli editori le vendite dirette in libreria sono aumentate negli ultimi 5 anni del 6,6%. E non può essere che così, secondo John Saumarez-Smith, perché «nulla può sostituire il piacere di toccare, di sfogliare, di accarezzare quasi un libro e di leggerne l’incipit, cosa che via Internet non si può proprio fare!». Così le principali librerie continuano a essere meta appassionata non solo dei londoners ma anche dei molti turisti bibliomani, che tornano spesso a casa con qualche chilo di bagaglio in più. Un tempo la maggior parte delle librerie erano concentrate a Charing Cross Road dove il tempio del libro introvabile altrove erano i cinque piani di Foyle’s. Oggi, in termini quantitativi, Foyle’s è ancora un’acclamata libreria, specie per la ricerca di titoli rari e introvabili, ma è incalzata e surclassata da una miriade di altre concorrenti ubicate un po’ dappertutto. E specialmente dall’antica (1797) e raffinata Hatchards, dalla clientela altolocata - casa reale compresa - che negli anni ha guadagnato statura e consenso anche grazie al fatto di essere oggi l’ammiraglia del gruppo Waterstone’s. Quest’ultimo, che conta 300 punti vendita nel Regno Unito, ha il suo principale bookstore (che si dichiara anche il più grande d’Europa) a pochi passi da Hatchard’s, sempre a Piccadilly, in un edificio a 6 piani, già grande magazzino di moda, fornitissimo di ogni genere di volumi ma anche di angoli di lettura, di galleria d’arte, negozio di accessori, e di un bar/ristorante gourmet, il 5th View con vista sulla città. Sotto il marchio Waterstone’s - ma come in passato in primo piano per le pubblicazioni accademiche e quindi il prediletto di studiosi e studenti - è anche un’altra storica libreria, il Dillons Bookstore a Gower Street nel quartiere universitario di Bloomsbury, centro intellettuale del secolo scorso legato al Bloomsbury Group, cui facevano parte Virginia Woolf, Edward Morgan Foster (Camera con vista e Passaggio in India) considerato uno dei maggiori scrittori inglesi del XX secolo, e John Maynard Keynes, autore della Teoria Generale dell’Occupazione e a sua volta considerato fra i più grandi economisti. C’è poi Grant & Cutler a Great Marlborough Street, la più grande del Regno Unito di libri in lingua straniera (55.000 volumi in 150 lingue dall’Afrikaans allo Zulu); c’è Stanfords a Long Acre, interamente dedicato a mappe e libri di viaggio; c’è Henry Sotheran, a Sackeville Street, data di nascita 1761, considerato il più antico libraio-antiquario del mondo, specializzato in prime edizioni e manoscritti; c’è Gosh, a Great Russell Street per fumetti e fotoromanzi; e molte altre ancora, tutte in grado di fornire in qualche modo al cliente un servizio personalizzato. Ma nel mercato di libri palpabili e sfogliabili c’è anche chi non disdegna di sfruttare le potenzialità del “nemico” virtuale. E’ il caso proprio di Waterstone’s, che ha un servizio di vendita via Internet con spedizione gratuita nel Paese per acquisti superiori alle 15 sterline (22 € o poco più), politica che mette in atto un famoso adagio del pragmatismo britannico: if you can’t beat them, join them. Ovvero se non riesci a batterli, alleatici!